La Cartiera Art Valley è situata lungo le pendici del Colle d’Arte, a Carnello, ed è stata progettata per sfruttare in modo strategico la forza di gravità nel ciclo produttivo. Questa scelta architettonica consente una significativa riduzione del consumo energetico e dei costi operativi legati alla preparazione dell’impasto fibroso.
L’acqua necessaria alla produzione viene prelevata direttamente dal vicino Fiume Fibreno, risorsa naturale che costeggia lo stabilimento e garantisce una fornitura continua e sostenibile.
L’intero processo produttivo della cartiera è alimentato al 100% da energia elettrica autoprodotta tramite impianti fotovoltaici installati sulla copertura dell’edificio, in un’ottica di efficienza energetica e rispetto per l’ambiente.
La carta da macero, selezionata e certificata, viene stoccata in magazzino in condizioni controllate, pronta per essere impiegata nella produzione di cartone monogetto 100% riciclato.
Utilizziamo due principali tipologie di macero:
pre-consumer, proveniente da rifili di cartotecniche – spesso dei nostri stessi clienti, in un’ottica di economia circolare – e post-consumer, raccolto tramite la differenziata urbana di carta e cartone.


L’impasto grezzo viene sottoposto a successive fasi di filtrazione e depurazione tramite sistemi come cleaners, separ-plast e screener, progettati per eliminare le particelle contaminanti che sono passate attraverso il piatto forato del pulper.
In parallelo, l’acqua di processo viene trattata e riutilizzata in un ciclo chiuso, contribuendo alla riduzione del consumo idrico e all’efficienza ambientale dell’impianto.


Una volta raggiunto lo spessore o la grammatura desiderata, il foglio fibroso viene inviato nella zona presse, dove subisce una prima disidratazione meccanica per ridurre l’umidità. L’obiettivo è raggiungere un grado di secco pari al 52% circa, prima di passare al forno di essiccazione.
Qui, l’asciugatura prosegue in modo graduale attraverso aria calda a temperature variabili da 100°C a 300°C, in base alla tipologia di cartone, garantendo l’integrità fisica e meccanica del prodotto.


Una volta uscito dal forno essiccatore con un grado di secco del 94%, il foglio madre viene avviato alla taglierina automatica, che lo rifila nei formati richiesti dal cliente con estrema precisione.
Le lastre così ottenute vengono poi impilate e pallettizzate, pronte per la logistica o per le successive lavorazioni cartotecniche interne.


Le balle di carta da macero vengono inserite nel pulper, una vasca dotata di agitatori, dove vengono disgregate in una sospensione fibrosa controllata.
Durante questa fase, definita di “elementarizzazione”, avviene anche la prima separazione dei contaminanti solidi, come plastica, legno, ferro e vetro, che vengono rimossi dal ciclo produttivo prima della fase di affinazione.




L’impasto viene opportunamente diluito e inviato nelle casse di formazione della macchina continua, dove, grazie all’azione dei tamburi formatori, prende forma il primo strato fibroso.
Qesto strato viene progressivamente avvolto sul cilindro del formato, fino a raggiungere lo spessore desiderato, dando origine al foglio di cartone solido che prosegue verso le fasi successive.



Superato il limite meccanico di disidratazione del 52%, è necessario applicare energia termica per completare l’essiccazione del foglio. Il materiale entra quindi nel forno essiccatore, un tunnel lungo circa 30 metri, riscaldato da bruciatori alimentati al 100% da energia elettrica autoprodotta tramite gli impianti fotovoltaici installati sulla copertura dello stabilimento.
Il processo garantisce un’essiccazione efficiente e sostenibile, assicurando al cartone le caratteristiche fisico-meccaniche desiderate.


Dopo la produzione e l’essiccazione del cartone, entra in gioco il reparto cartotecnico, cuore della trasformazione del semilavorato in prodotto finito.
Qui il cartone viene lavorato, accoppiato, fustellato e confezionato secondo le specifiche esigenze del cliente, con particolare attenzione al settore food & packaging.
I fogli di cartone usciti dalla macchina continua vengono laminati tramite accoppiatrice a rulli, utilizzando film plastici alimentari (PET 12µm, PP, PE) o carta kraft in vari colori.
Questo processo consente di ottenere una vasta gamma di prodotti, adatti a diverse applicazioni, anche nel settore alimentare. L’accoppiatura avviene con adesivi specifici, in conformità con le normative MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con Alimenti).




Grazie a due fustellatrici automatiche BOBST 100x140, siamo in grado di tagliare con precisione cartoncino grigio o laminato, seguendo le geometrie richieste dal cliente.
La fustellatura consente di produrre vassoi, dischi, interfalde, scatole e altri semilavorati su misura. I prodotti così realizzati vengono poi imballati con film termoretraibile o confezionati su pallet, pronti per la spedizione secondo le specifiche logistiche.




Dopo le fasi di produzione e confezionamento, i prodotti finiti vengono organizzati per la spedizione seguendo criteri di efficienza e tracciabilità.
Il carico avviene presso la nostra area logistica, adiacente alla zona produzione, così da ridurre al minimo i tempi di movimentazione.
Prodotti finiti come dischi, tronchetti e vassoi destinati al settore food & beverage vengono confezionati tramite una confezionatrice automatica che avvolge il materiale con film termoretraibile, garantendo protezione, igiene e stabilità durante il trasporto.
Il processo consente un imballaggio sicuro e conforme agli standard richiesti per il contatto alimentare.


Una volta confezionati, i prodotti vengono pallettizzati, etichettati e stoccati in area logistica, pronti per la spedizione. Grazie a una gestione efficiente dei flussi in uscita, garantiamo tempi di consegna rapidi e tracciabilità completa.
I pallet possono essere personalizzati in base alle esigenze del cliente, con formati e pesature ottimizzate per la distribuzione nazionale e internazionale.

La Cartiera Art Valley opera nel rispetto delle normative ambientali e di qualità applicabili al settore cartario:
Stabilisce i criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto ("End of Waste") per la carta e il cartone recuperati, definendo le condizioni per il loro reimpiego nel ciclo produttivo.
La cartiera adotta un sistema di gestione della qualità certificato secondo questa norma, assicurando il controllo e la tracciabilità dei processi produttivi.
Riguarda la classificazione e le specifiche per la carta e il cartone da riciclare, garantendo la qualità delle materie prime secondarie utilizzate.
Definisce i metodi per il campionamento e l'analisi dei rifiuti, applicata per il controllo delle caratteristiche dei materiali recuperati.
Attraverso l'adozione di queste normative, la Cartiera Art Valley assicura che ogni fase del processo produttivo sia conforme agli standard di qualità e sostenibilità ambientale richiesti dal settore.